In questo periodo storico di risveglio su piano spirituale, chi si affaccia appena ora alla “realtà” – crescendo da quelli che Gurdjieff chiamava i numeri 1, 2 o 3 verso la persona di tipo 4 – comincia a vedere un mondo completamente diverso da quello che appare, perché lo guarda da un livello di consapevolezza diverso. Il mondo è sempre lo stesso, ma a cambiare è l’osservatore.

 Come una fiaba o un mito possono essere fruiti a livello di passatempo oppure, più in profondità, letti, ad esempio, come indicatori di archetipi che parlano dell’essere umano e del suo risveglio spirituale, così quello che prima sembrava un mondo conosciuto, fatto di certezze e tanta zona di comfort, diventa improvvisamente sconosciuto e molto, molto più complesso. O molto, molto più semplice, a seconda di come lo si guarda.

 Il risveglio graduale porta a entrare in contatto con il “mondo nuovo” (che nuovo non è, se non dal punto di vista della percezione) passo dopo passo. Non è difficile, quindi, che il neofita del risveglio abbia l’ardente desiderio che tutti vedano e sentano quello che lui vede e sente all’improvviso. Anche perché la superficialità del prima diventa una perdita di tempo.

 Tra le caratteristiche che il risveglio porta in dote, c’è sicuramente il desiderio di aiutare gli altri, ma quello che va compreso profondamente è se questo desiderio sia bisogno di soddisfazione personale (sono sveglio, quindi faccio vedere a te, che non sai/capisci niente, quante ne so…) oppure se nasce da un vero moto di amore incondizionato verso il prossimo.

 Eh sì, perché il risveglio va per gradi e passare dalla prima alla seconda attitudine significa aver fatto un grande lavoro su quella strada.

 Su questo pianeta, ci sono circa otto miliardi di persone; otto miliardi di anime che hanno scelto di incarnarsi proprio in questo particolarissimo periodo storico (alla fine del Kali Yuga). Sicuramente, c’è un motivo se un secolo fa, le persone erano un quarto rispetto a oggi. E non è solo per il miglioramento della qualità della vita…

 Tra queste tante anime, quelle risvegliate o che lo stanno facendo sono una minoranza. Un po’ come l’uomo che esce dalla caverna nel mito di Platone – scoprendo che il mondo è tutt’altro rispetto alle ombre proiettate su una parete al cui teatrino ha assistito fino a poco prima – queste anime vedono una realtà diversa e cercano di comunicarlo agli altri. Talvolta con troppa foga…

 Dove sta la difficoltà in tutto questo? La difficoltà sta nel fatto di non considerare i tempi delle altre anime. Non tutte sono fatte per risvegliarsi durante questa incarnazione e non tutte per farlo velocemente.

Facendo riferimento alla sindrome della crocerossina, applicata a questo periodo, intendiamo dire che non è possibile risvegliare tutti e non bisogna stracciarsi le vesti se questo non accade.

 Quante persone che dicono e fanno sempre le stesse cose, anno dopo anno, conosci? Persone che non hanno mai cambiato idea su nulla, che sono rimaste come monoliti, inscalfibili da accadimenti interni ed esterni? Per loro i tempi, semplicemente, non sono maturi.

E non vuol dire che questo sia un male, ma solo che ognuno è come è.

E dipende da se stessi capire che il cambiamento è parte essenziale di ogni evoluzione.

 

Dall’altra parte, è segno di grande maturità chiedere aiuto, se si sente di essere bloccati e insoddisfatti, se si possiede un grande anelito verso il cambiamento, ma non si sa che direzione prendere.

 Un aiuto da parte di chi ha compiuto dei passi in avanti è una grande cosa, ma solo se viene richiesto. Anche chi vuole aiutare deve avere la maturità per capire che non si può aiutare chi non lo vuole, perché nemmeno il diavolo può ledere il libero arbitrio delle persone.

 Ci deve essere un incontro speciale, come talvolta quello tra i bambini e i maestri. E se l’incontro è ben riuscito, la persona che chiede e quella che risponde, a un certo punto, possono addirittura scambiarsi di posto.

 Nel sito che ospita questo blog, sono presenti delle persone che stanno lavorando proprio in questa direzione, giorno dopo giorno, mettendosi al servizio degli altri, perché pensano che, quando cresce una persona, crescono anche tutte quelle intorno a lei.

 Che questo sia un grande inizio per Energie Alchemiche!

 Chiara